ASS0CIAZIONE DONATORI VOLONTARI DI SANGUE- FIDAS

Fatti un regalo: dona il tuo sangue e salva una vita

LA DONAZIONE SANGUE

 

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GRAZIE CHIUNQUE TU SIA

DEDICATO AGLI EROI SCONOSCIUTI CHE DONANO SANGUE

Il sangue non basta mai. Donate il sangue

“ Il  donatore  volontario  di  sangue  è  un  uomo  libero  e  riesce  a  regalare  un  po’  della  sua  libertà  a  chi  è  schiavo  della  sofferenza.  E’  un  uomo  sereno  perché  è  circondato  dalla  sconosciuta  riconoscenza  di  chi,  per  suo  tramite  ha  ritrovato  la  propria  serenità.  Il  donatore  volontario  di  sangue  è  un  uomo  che  non  può  essere  scalfito  dalla  cattiveria,  dalla  maldicenza  e  dalla  meschinità,  perché  porta  in  sé  l’enorme  dono  dell’amore,  e  ne  regala  a  tutti:  uomini, donne,  anziani  e  bambini,  senza  alcuna  distinzione…”  

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Perché donare il sangue?
Il diritto alla vita e alla tutela della salute sono principi fondamentali di ogni società civile: a garantirli sono impegnati uomini e scienza. In molti casi questa garanzia dipende dalla disponibilità di sangue umano o di suoi componenti. L'offerta per le persone sensibili, coscienti e solidali non può esser che donazione. I donatori di sangue, nell'assolvere un dovere civico, che è alla base di una delle espressioni più realistiche e concrete della solidarietà umana, costituiscono con le loro strutture associative e federative un presidio sanitario permanente per le necessità di sangue su tutto il territorio nazionale. Il volontariato della donazione di sangue si qualifica fra tutte le forme di volontariato per la capacità di garantire con la propria disponibilità fisica l'integrità fisica degli altri. Donare sangue è il più bel gesto che un uomo possa fare per un altro uomo.
 

Donatori: perchè?
Il sangue è un elemento vitale che raggiunge tutte le cellule del corpo umano, portandovi ossigeno e nutrimento. Per malattie particolari, per incidenti molto gravi e per alcune operazioni difficili, il sangue umano non può essere sostituito con medicamenti o soluzioni fisiologiche. Soltanto la generosità di uomini e donne riesce a salvare delle vite che diversamente sarebbero perdute. Ecco perché esistono i donatori di sangue.
 

Chi può donare il sangue?
Possono donare il sangue tutte le persone, dai 18 ai 65 anni, che sono state ritenute idonee dopo la visita medica e gli accertamenti di legge. Per la donna. Le caratteristiche specifiche dell'organismo femminile impongono qualche accorgimento di fronte alla donazione di sangue: è opportuno evitare di sottoporsi al prelievo durante la mestruazione e comunque le donne in età fertile non possono effettuare più di due donazioni annue. La donna inoltre deve astenersi dalla donazione durante la gravidanza e per un anno dopo il parto.
Non possono donare
- chi ha contratto, anche in passato, un'epatite virale di tipo B o C (epatiti che tendono a persistere nel tempo e vengono trasmesse attraverso il sangue);
- chi fa uso abitudinario di sostanze stupefacenti;
- chi fa uso eccessivo di bevande alcoliche (alcolisti cronici);
- chi soffre di patologie cardiovascolari importanti.
Costituiscono causa d'esclusione temporanea
- la gravidanza in atto ed il puerperio per un anno dopo il parto (o dopo un'interruzione di gravidanza); gli interventi chirurgici in anestesia generale, negli ultimi sei mesi; le trasfusioni di sangue ricevute negli ultimi cinque anni;
- il soggiorno in zone endemiche per la malaria, nei sei mesi precedenti alla donazione, oppure l'attuazione di una profilassi antimalarica nei tre anni precedenti;
- i rapporti sessuali con persone sconosciute; i rapporti sessuali o di convivenza con soggetti affetti da epatite virale, tossicodipendenti o con comportamenti a rischio per l'AIDS o le altre malattie trasmissibili con il sangue.




La selezione
La selezione del donatore viene effettuata da parte di personale medico del Centro Trasfusionale; il colloquio riservato è coperto dal segreto professionale, può fornire l'opportunità anche per ottenere eventuali chiarimenti. La donazione di sangue può essere "occasionale" o "periodica".
Il donatore si definisce "periodico" quando si reca regolarmente per più di due volte presso una struttura trasfusionale per rinnovare l'atto della donazione. L'obiettivo di tutti i centri trasfusionali è, attualmente, quello di arrivare ad avere la maggiore quota possibile di donatori periodici che sono, come si può intuire, più sicuri per il ricevente; infatti, la più lunga osservazione del soggetto da parte dei medici del servizio trasfusionale rende più attendibili anche gli esiti dei controlli clinici e di laboratorio.
La donazione deve essere responsabile
Le persone che hanno condotto un regime di vita "a rischio", hanno il dovere morale e civile di astenersi dalla donazione. Per questo, dopo la compilazione del modulo di consenso, il donatore fa un colloquio riservato con un medico così da rivelare l'eventuale esistenza di controindicazioni alla donazione e fornire tutti i chiarimenti necessari al potenziale donatore. Il medico, dopo aver raccolto le notizie relative allo stato psicofisico e comportamentale del donatore, valuta l'idoneità alla donazione mediante un esame clinico generale, che comprende, fra l'altro, la misurazione della pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Viene anche determinato il valore dell'emoglobina per assicurarsi che la donazione di sangue venga fatta soltanto da chi dispone di valori d'emoglobina pari o superiore ai limiti fissati dalla legge

 

Dove si può donare il sangue?
Il sangue può essere prelevato nei centri trasfusionali degli ospedali e negli appositi centri di raccolta.
Quante volte si può donare il sangue?
Per legge gli uomini non possono effettuare trasfusioni prima che siano trascorsi 90 giorni
Le donne possono donare dopo 180 giorni dall'ultima donazione.
Questi sono margini fiduciari di sicurezza elevati, dato che bastano poche ore perché vi sia il ripristino del volume ematico delle piastrine e dei leucociti, invece per i globuli rossi basta meno di un mese per ritornare alla normalità.
Come donare il sangue?
Si dona il sangue nei centri di raccolta, recandovisi al mattino, a digiuno di cibo e di alcool. Si può prendere caffè, tè, ma non latte.



Controlli per l'idoneità
Prima di essere accettata tra i donatori, ogni persona è sottoposta ad analisi mediche ed indagini cliniche per stabilire l'idoneità. Inoltre, prima di ogni prelievo, vengono eseguiti, esami specifici perché la donazione di sangue deve essere utile al malato e nello stesso tempo non deve essere dannosa per il donatore.
IN QUESTO MODO
Il malato riceve un sangue sano
Il donatore ha un controllo approfondito e costante del suo stato di salute.

 

 

 

Via G. Matteotti, 4 – 87027 Paola (CS) Tel: 0982 582654 – e-mail: fidas@fidaspaola.it  c. fisc

ale: 86002690781

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Web master: Carlo Cassano